< Adiecta (1905) < III
Questo testo è stato riletto e controllato.
Sciopero in risaia
III - XXXIII III - XXXV

SCIOPERO IN RISAIA


Sull’argine fangoso e desolato,
     sotto il ciel che s’oscura,
come ingiunto gli fu veglia il soldato
     4e guarda la pianura.

Non un canto lontan, non un susurro
     dai muti casolari;
non un allegro fil di fumo azzurro
     8s’alza dai focolari.

Sol di bimbi affamati un gemer lento
     sembra morir lontano....
La fame, la miseria e lo spavento
     12pesan sul triste piano!

Pensa il soldato: — «Ahimè, lacrime umane
     «noi vi freniam con l’armi!
«Oggi, se a casa mia non c’è più pane
     16«ci saranno i gendarmi!»



Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.