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Non è facile di definire il tipo negro, perchè multiforme; nondimeno sono generalmente validi i seguenti caratteri. Statura piuttosto alta e snella, talvolta molto alta, raramente piccola. Cranio dolicocefalo, a fronte stretta; coll’occipite assai sporgente in dietro e la fossa temporale molto profonda. Arcate sopraccigliari poco sporgenti. Testa prognata. Faccia lunga e stretta; occhi neri, orizzontali, poco aperti. Bocca larga, denti bianchissimi ed obbliqui in ambedue le mascelle. Labbra tumido. Naso largo, schiacciato, sopratutto alla base. Mento breve. Pelle di colore bruno che va fino al nero, scarsamente pelosa, di odore particolare ingrato, e che al tatto fa l’impressione del velluto. Capelli neri, lanosi, a modo di fitto vello. Barba di solito scarsa e tardiva. Braccia con avambraccio proporzionatamente molto lungo. Polpaccio della gamba poco sviluppato; piede piatto e sfornito di arco davanti al tallone. Bacino piccolo e stretto. Capacità craniana inferiore ai 1400 c. c. (fig. 14). Abita il territorio che si estende fra l’equatore ed il tropico del Cancro che di poco oltrepassa, tocca verso l’ovest l’Atlantico e non arriva verso est fino al mare. Una parte di questa regione è però occupata dai Nubiani, come vedremo più sotto.


Leggerezza, inerzia ed imprevvidenza sono i tratti caratteristici nell’indole dei Negri, i quali amano l’allegria, le orgie, la musica e le danze notturne, mentre sciupano il giorno nell’ozio e nel sonno.

Fra essi annoveriamo i Negri della Guinea superiore, i Senegambiesi, i Negri del Sudan occidentale e del Sudan centrale, quelli del Sudan orientale, i Niamniam (fig. 15) e gli Akkà.

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