< Dell'oreficeria antica < Parte seconda
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Parte seconda - Orecchini Parte seconda - Collane

V.

bulle.


Si chiamò dai Romani Bulla aurea un medaglione di forma lenticulare in oro, sorretto da una fascia ripiegata in forma di sella pure di oro. Alcune volte la fascia è lavorata di cordelle, spesso è liscia, e ve ne sono alcune con lettere sopra poste che formano o nomi o iscrizioni. La bulla d’oro era segno di nobiltà, portandola i patrizi: i plebei l’usavano in bronzo, od in cuoio, e la ricevevano dai padri loro qual testimonianza di affetto: conteneva qualche ricordo, od un amuleto. Ancora la bulla passò in uso presso i primi cristiani che la usarono in metallo a custodia del pane eucaristico ed in cuoio per le reliquie dei martiri, così la tradizione fe giungere insino a noi tal costume, posciachè gli abitini di lana ricamati che si portano oggidì al collo sotto le vesti da alcuni divoti, e che massimamente sono in uso ne’ monasteri, può dirsi che abbiano preso il luogo delle bulle, e servano all’ufficio stesso. Presso i Romani la bulla d’oro era lasciata dai fanciulli che entravano nell’adolescenza in un con la pretesta, e spesso allora veniva consacrata agli iddii lari o ad altra divinità. La ereditarono essi come tanti altri ornamenti ed usi dagli Etruschi: in effetto innumerevoli sono le bulle trovate nelle tombe d’Etruria; e ne abbiamo prova certa in quelle che sappiamo rinvenute a Vulci ed a Tarquinia. Nei vasi e nelle terrecotte etrusche sono dipinte figure di ambo i sessi con più bulle appese al collo, spesso per un laccio solo, alcune volte in doppio ordine: ma la maggior maraviglia di questi medaglioni etruschi è la varietà delle forme: poichè ve ne ha con teste umane in rilievo, con teste di animali, con ghiande, conchiglie e lenticchie; alcune di forme fantastiche, ed altre con soggetti grafiti, cesellati o lavorati a finissima granaglia. Erano agli Etruschi segno di nobiltà come ai Romani, od erano semplice sfoggio ed ornamento? Per quanto è conceduto di poter scernere attraverso il buio dei secoli par che si debba affermare essere stato l’una e l’altra cosa insieme: furono portate dai fanciulli nobili secondo ne fa testimonio la statuetta di bronzo conservata in Vaticano, e per altro furono anche infilzate nelle collane muliebri, e ciò si scorge dalle composizioni fittili che giunsero fino a noi.

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