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Euripide - Ippolito (428 a.C.)
Traduzione dal greco di Ettore Romagnoli (1928)
Quarto stasimo
Quarto episodio Esodo


coro

Tu governi lo spirito indomito
dei Numi e degli uomini, o Cípride.

E teco, rapidissima
lanciando Amore
l’ala versicolore,
su tutta la terra s’aggira,
e su la salsedine
del ponto sonoro.
E molce, se alígero,
se rutilo d’oro
s’avventa in un cuor che delira,
le fiere che vivon sui vertici
dell’alpe, o nel pelago,
e quante la terra ne nutre,
arsa, ammirata dal sole,
e degli uomini molce la prole.
Ogni progenie, o Cípride, s’inchina
a te, sola regina.

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