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Io, che trassi le lagrime del fondo S'alcun volesse la casón savere
Questo testo fa parte della raccolta XII. Guercio da Montesanto

I

Rimprovera ai cristiani le loro discordie politiche.

Or fuss’eo el gran tartaro o soldano,
segnor de l’universo paganesimo:
e, s’eo no destruzesse el cristiancsmo,
4ch’él me sia en ira el criator soprano.
Leze de papa o de Iustiniano
no se recordarebe, né milesmo;
consumcria l’orgoglio, el grande sesmo
8e la soperbia d’onni cristiano.
MerZé di’ guelfi e digli ghibilini,
gli qual per l’universa Italia è sparti,
11che fa dolor medesimi, tagli e quarti.
Ma zò no fa tartar né sarasini:
e nui però siam dolenti e mischimi,
14en darsi cura de si fatte parti.

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