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Pietro Bembo - Rime

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non si pecca da lor, né voi peccate,
quando ‘l piacer, per cui si nasce, amate.

40.

Mirate quando Febo a noi ritorna,
e fa le piaggie verdi e colorite:
se dove avolger possa le sue corna
e sé fermar, non ha ciascuna vite,
essa giace e ‘l giardin non se n’adorna,
né ‘l frutto suo né l’ombre son gradite;
ma quando ad olmo od oppio alta s’appoggia,
cresce feconda e per sole e per pioggia.

41.

Pasce la pecorella i verdi campi,
e sente il suo monton cozzar vicino;
ondeggia e par ch’in mezzo l’acque avampi
con la sua amata il veloce delfino;
per tutto, ove ‘l terren d’ombra si stampi,
sosten due rondinelle un faggio, un pino:
e voi pur piace in disusate tempre
viver solinghe e scompagnate sempre.

42.

Che giova posseder cittadi e regni,
e palagi abitar d’alto lavoro,
e servi intorno aver d’imperio degni
e l’arche gravi per molto tesoro,
esser cantate da sublimi ingegni,
di porpora vestir, mangiar in oro,


Letteratura italiana Einaudi 122

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