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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Bertacchi - Meteore Luminose, 1883.djvu{{padleft:51|3|0]]appunto il Verdet nel suo splendido trattato di ottica matematica.

Chiamasi rotazione di un raggio, che si riflette o si rifrange, l’angolo della nuova direzione col prolungamento della prima; e rotazione totale la somma delle rotazioni parziali. Mentre la deviazione abbiamo convenuto non altro dover essere che l’angolo della prima colla nuova direzione del raggio. Onde si vede[1] chiaramente che la deviazione è, nè più nè meno, che il supplemento della rotazione, come osserva a scanso di ogni equivoco, lo stesso Verdet. Ne viene quindi che al massimo della deviazione, come è il caso dei raggi efficaci, corrisponde necessariamente il minimo della rotazione. Dunque anche alla espressione della rotazione totale si hanno ad applicare le condizioni analitiche dei massimi e dei minimi per ottenere il medesimo risultato.

Sia la rotazione totale, dalla figura si ha:

     (fig. 1, Tav. III.)

e differenziando:

     (2)


Siccome dalla si ha:

sostituendo nella (2) e riducendo si ottiene:

     (3')


Ora, dalla si sa che quadrando:


  1. </math> Quindi
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