< Pagina:Cattermole - Versi, Roma 1883.djvu
Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta.

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Cattermole - Versi, Roma 1883.djvu{{padleft:102|3|0]]

DOPO UN BALLO

(Imitato da J. Autran)

IERSERA, il sai, la principessa bionda
  Che il fasto avito a ’l suo castel ridona,
  Dava l’ultimo ballo: e una gioconda
  Folla elegante le facea corona.

Dame e fanciulle, che l’ebrezza inonda
  Quando d’un valzer l’armonia risuona,
  A i giri, come a i vortici de l’onda,
  Abbandonavan la snella persona.

Tutto era festa. Io solo erravo intanto
  Malinconico in cuore e in volto oscuro,
  Velati gli occhi d’amoroso pianto.

E fiori e luce e donne, oh te lo giuro,
  Mia solitaria, dato avrei soltanto
  Per veder l’ombra tua passar su ’l muro!

    Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.