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la contessa Lara per «Chi so io»

AMICO, me la folla de gli sciocchi
  Giudichi in varie guise stravaganti,
  E scopra fuoco o gel dentro quest’occhi,
  Dove è il ricordo de i versati pianti.

Maligno nome a ’l mio sorriso tocchi,
  Birichino, gli è ver, ma co’ galanti;
  E quando ad un altar piego i ginocchi,
  Ben si proclami ch’io canzono i santi.

troppo arcano, pe ’l vulgo, è questo caro
  Sentimento del ciel, questa mia fede
  Di gentildonna e insiem di marinaro;

Nè crucciarmi io saprei: ma tu, se male
  Non vuoi ritrarre almen quel che si vede,
  Torna meglio a studiar l’originale.

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