< Pagina:Cattermole - Versi, Roma 1883.djvu
Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta.

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Cattermole - Versi, Roma 1883.djvu{{padleft:142|3|0]]

POSTA DEL VILLAGGIO

SAETTI il caldo Sol che i campi indora,
  O de l’aspro dicembre ululi il vento,
  Il vecchio porta-lettere a quest’ora
  Vien curvo per la via con passo lento.

Sbucan da gli usci de ’l villaggio fuora
  Faccie grinzose da l’aguzzo mento;
  Da le finestre che un geranio infiora
  Sporgon testine bionde ogni momento.

È un’ora d’ansia. Il povero coscritto
  Da una triste caserma rumorosa
  Forse a ’l lontano casolare ha scritto.

E forse lì, tra i rozzi fogli ascosa,
  Spargendo effluvi, pe ’l mio cuore afflitto
  V’è una lettera tua con una rosa.

    Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.