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512 Chi l’ha detto? [1513-1516]

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Chi l'ha detto.djvu{{padleft:544|3|0]] detto del formaggio, di cui dicevasi pure:

1513.   Non Argus, largus, non Matusalem, Madalena, Non Petrus, Lazarus, caseus iste bonus.[1]

(v. 404-405).

La spiegazione di questo indovinello è la seguente: il formaggio per esser buono dovrebbe essere non troppo occhiuto, di buchi larghi, non tanto vecchio, che pianga, non duro come la pietra, giallo come Lazzaro resuscitato.

1514.   Nobilis est ruta quia lumina reddit acuta.[2]

(v. 704).

Porrò in calce a questo paragrafo, come di soggetto più affine, due citazioni dantesche, la prima che è impiegata come decente perifrasi a indicare uno degli umori più perfetti e più vitali secreti dall’organismo virile:

1515.   Sangue perfetto, che mai non si beve
     Dall’assetate vene, e si rimane,
     Quasi alimento che di mensa leve.

e l’altra che può usarsi a indicare chi è sorpreso da improvviso malore:

1516.   ....Caddi come corpo morto cade.

(Dante, Inferno, c. V, v. 142).
  1. 1513.   Se il cacio sarà non come Argo, ma largo, non come Matusalem, ma come Maddalena, non come Pietro, ma come Lazzaro, allora sarà buono.
  2. 1514.   Nobile erba è la ruta, perchè rischiara la vista.
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