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[1760-1637] Vestire 587

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cioè facendolo inginocchiare e abbassare gli occhi a terra: e il Monti imitò la frase dantesca là dove scrisse:

1760.   Tremanti i polsi e riverente il ciglio.

(In morte di Ugo Bassville, c. III. v. 21).

Citerò in fine di questo paragrafo la bella quartina del Giusti:

1761.   Sotto la gramola
     Del pedagogo
     Curvati, schiacciati,
     Rompiti al giogo.

(Gingillino, P. I, str. 5).







§ 77.



Vestire





È stata sempre antica debolezza umana di fare maggiore attenzione all’apparenza che alla sostanza, più al vestito che alla persona. Un noto poeta satirico aretino se ne lagnava come di un vizio del secolo:

1762.   Io son per pratica
     Pur troppo istrutto,
     Che in questo secolo
     L’abito è tutto!

(A. Guadagnoli, Il mio abito).
ma egli calunniava il suo secolo com’è vecchio costume, poiché già presso gli antichi c’era l’uso di guardare troppo alle vesti. Ricordate l'antico dettato beffardo:

1763.   Video barbam et pallium: philosophum nondum video.[1]

(Erode Attico, in Aulo Gellio, Noctes Atticae, lib. IX, cap 2, 4).
  1. 1763.   Vedo una barba e un pallio, ma ancora non vedo il filosofo.
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