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ALL’OPERAIO!

Non senti?
fievole nella notte un canto
s’innalza dalle massicce mura
e pian piano
s’espande
sulla città silente.
E’ un canto triste-bello
nostalgico-amoroso
da prima
..... poi forte-possente
pieno di speranza
saturo d’odio
armonico-sferzante.
E’ la canzone dei prigionieri
dei compagni tuoi
ingiustamente racchiusi
nell’orrido carcere tetro:
Forse per ricordare ai liberi
il sacrificio e il martirio loro
forse per incitare ancora
alla lotta senza quartiere
all’ultimo sangue
all’ultimo anelito
i fratelli sofferenti
sotto il giogo borghese
prima dell’agitato sonno
la voce elevano in coro

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