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38 EDIPO COLONEO

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Tua stirpe si diffuse. Ora agitati
Da qualche avverso Nume, o da funesta
Cupidigia si fan novella guerra,
Onde il regno occupare. Ed il minore
Nato rapisce al maggior nato il soglio;
E della patria il caccia. Polinice,
Come suona la fama, esul si reca
D’Argo alle mura; e là nuovi di sangue
Legami stringe, e si fa nuovi amici,
Onde affligger di dure aspre percosse
I Tebani, e acquistar nome di forte
Vincendo. — Non son queste, o padre mio,
Vane voci ma fatti. Quando poi
De’ Numi la pietà voglia por fine
A tanti mali tuoi lo ignoro.
edipo.
 E pensi,
Che una volta di me di mia salvezza
Avran cura gli Dei?

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