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principii e critica in vasari 143

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Ferrero - Meditazioni sull'Italia, 1939.djvu{{padleft:162|3|0]] perchè era un critico intelligente non doveva essere un critico universale.

23 Aprile

Sì, essere un critico parziale non è difficile; molti forse sono ancora parziali, dei critici che oggi credono di essere universali. Ma è difficile esserlo con grazia e giustizia, con onestà e continuità; è difficile aver dei principi e tenersi a quelli per davvero. Un critico parziale, che non abbia dei principï è un critico semplicemente meschino. Vasari ha dei principî.

23 Aprile, sera

E’ ora di riprendere in mano Le Vite e di rileggerle. Stasera c’è un gran silenzio sull’Arno e i lampioni capovolti nell’acqua hanno persino paura di tremolare. Poi che non ci sono ancora zanzare profitteró di questo raccoglimento della città, per accendere la mia lampada e aprire «Le Vite», che ho comperate stamane da un libraio antiquario. E’ un’edizione del 1859, stampata a Napoli su due colonne. La facciata del libro, senza aver l’eleganza delle edizioni del primo ottocento, è austera, magra e ricca di begli spazi; i caratteri sono minutissimi, ma bene incisi, e le maiuscole spiccano su quel fittume di segni gracili per una certa grassezza e morbidezza d’inchiostri. Per un viaggiatore è una grande fortuna aver ritrovata questa edizione, perchè un volume di 685 pagine che racco-

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