< Pagina:Fillia - L'ultimo sentimentale, 1927.djvu
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Tutte le imbottiture teoriche piazzate come reticolati contro l’amore si dileguarono — egli avrebbe iniziato un’esistenza nuova abbandonandosi alla forza motrice dell’istinto, ora che l’istinto non temeva più le suggestioni della malinconia...
Si alzarono: passando vicino all’altro tavolo Sona lo fermò. Poche parole verticali. Egli le domandò:
— Siete felice, Sona?
— Lavoro e mi diverto: non ho mai desiderato altro. E voi?
— Non so: comincio appena oggi a vivere.
FINE
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