< Pagina:Giro del mondo del dottor d. Gio. Francesco Gemelli Careri - Vol. II.djvu
Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta.
336 Giro del Mondo

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Giro del mondo del dottor d. Gio. Francesco Gemelli Careri - Vol. II.djvu{{padleft:370|3|0]]parazion di Mangalor grande (dal quale dipende) cinque miglia indi distante, dove governa un Nabab, o Governadore deputato dal G. Mogol, che mi dissero tenervi due Castelli. Dagli abitanti del luogo sapemmo quanto grande fusse l’errore da noi preso; imperocchè ne dissero, che quella, che a’ marinaj parve la punta di Diù, era paese di Corsali Sangani; e la Terra poscia scoperta, che si giudicò terreno di Mayn, era Mangalor-potan dell’istesso Regno di Guzaratte, poco da loro discosto verso Mezzodì; dirimpetto al quale, come si disse, stemmo tre dì a cagion della calma, e del vento contrario.

Avuta l’acqua, e licenza di ritornare al vascello; verso mezza notte la Galavetta con alcuni mercatanti Indiani ci accompagnò, per persuadere il nostro Nicodà ad avvicinarsi a terra, con la speranza, che ivi avrebbe buono spaccio la mercatanzia; ma con ragione dubitando questi della lor fede, come confinanti a’ Corsali Sangani; diede loro buone parole, dicendo di voler ciò fare il di seguente: però all’apparir dell’alba la Domenica 2. tolte l’ancore fece spiegar le vele a un’ottimo vento, che poscia cessò


affat-

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Giro del mondo del dottor d. Gio. Francesco Gemelli Careri - Vol. II.djvu{{padleft:370|3|0]]

    Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.