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Italia e Grecia | 125 |
[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Italia e Grecia.djvu{{padleft:153|3|0]]renti per il piccolo Spartaco, il piccolo idolo suo. Nella breve campagna, lungo le aspre marcie, scrive giorno per giorno il suo diario con isprazzi di poesia e ricordi classici e parola sobria di vecchio soldato.
La mattina del dì 17 distribuisce ai compagni le lettere e nel suo taccuino sospirando annota:
«Nulla per me! Le trombe chiamano a raccolta. I Turchi sono in marcia verso noi. Finalmente!...» Finalmente? anelavi forse a stordire nel tumulto della pugna il dolore per la lettera cara che
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