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142 | Italia e Grecia |
[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Italia e Grecia.djvu{{padleft:170|3|0]]«Non è nulla, coraggio, figliuoli!» Gli gridano di scendere, di ripararsi nella trincea; risponde: «Ma che! si sta bene qui!» E infatti ci sta tanto bene che un’altra palla gli spezza le gambe. Cade rovescio senza dare un lamento. Così in terra di Grecia un pronipote di Santarosa tanto tentò e stuzzicò la morte, che la morte irritata, piccata, non volle saperne di lui! (Applausi).
Passate, passate davanti al mio pensiero, giovani, balde, poetiche figure, e teste bionde, dolcissimi
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