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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Italia e Grecia.djvu{{padleft:25|3|0]]popoli, o rendono possibili nel diritto delle genti certe grandi violenze, il tempo li sposta e li muta; ma una cosa sfida e supera il tempo, la poesia, eterna luce, comune lingua, interrogatrice di tombe, fatta di entusiasmi e di ideali, di voci del sangue e di memorie del cuore.
Il governo del re, del quale Ella è meco l’affettuoso interprete, si accerti che il gentile pensiero non andrà, perduto. E della cortese testimonianza di onore, per me eccessivo non accettabile premio, rimarrà — a me accetta caramente — la parte migliore:
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