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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Italia e Grecia.djvu{{padleft:52|3|0]]è sempre solidale con tutti i popoli che combattono per la loro nazionalità e libertà.»
Così scriveva Garibaldi e non poteva far più che questo, perchè neanche un anno da Aspromonte era corso e la palla colpevole inchiodavalo ancora sul letto del dolore. (Applausi).
Ma dove non era lui era fatale ci fosse almeno l’ombra di lui: Francesco Nullo risponde all’appello e, anima d’eroe, guida da Bergamo alle steppe di Polonia il drappello votato al sacrificio e alla morte.
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