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Italia e Grecia | 35 |
[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Italia e Grecia.djvu{{padleft:63|3|0]]in casa nostra. E fin quando dovranno tenersi in serbo? Lo so che in casa nostra altri còmpiti aspettano la gioventù, aspettano anche le braccia virili. (Applausi). Ma se l’aria d’Italia è tanto morta — e giuro che non è per colpa mia — da non offrir loro, chi sa fin quando, le occasioni feconde, a che costringerle inoperose? È servire la patria il tenerne alto il nome dovunque si combatte per il diritto. (Applausi). Così Garibaldi, quando il destino più scuro incombeva sull’Italia, recava, con armi liberatrici, l’onore
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