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X.
Al ritorno della primavera Adone depose ancora una volta il suo mantellaccio, e Caterina si liberò del suo scialle. Anche Marco volle imitarli: si levò la mantelletta col cappuccio, che Adone invidiava tanto, e all’insaputa della madre indossò il suo vestitino nuovo assai leggero.
L’indomani Adone lo attese e lo chiamò invano allo sbocco del viottolo. Passò un ragazzetto che altra volta i due amici avevano maltrattato.
— Hai veduto Marco? — chiese Adone.
— Che so io? — rispose l’altro, e passò oltre, sdegnoso.
— E se Marco mi ha tradito? — pensò Adone con tristezza. — Egli minaccia sempre di abbandonarmi, se non faccio quello che lui vuole. Ieri ho parlato con Caterina: e lui non vuole.
Ecco appunto Caterina. Ella si avanzava coi suoi passettini indolenti, col suo vestito nuovo d’indiana turchina, duro e gonfio come un pallone.
— Hai veduto Marco?
— fi malato.