< Pagina:La vecchia casa - Neera, 1900.djvu
Questa pagina è stata trascritta, formattata e riletta.

— 130 —

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|La vecchia casa - Neera, 1900.djvu{{padleft:145|3|0]]mano uno dei mezzi più sicuri per conoscere il sentimento; e così, come essa amava particolarmente certe attitudini dell’anima di Flavio, amava pure il suo modo di stendere la mano, di ripiegarla, di esprimere con un semplice tocco le oscillazioni più delicate e più sensibili della sua psiche. Fu con gioia che la riconobbe, che la afferrò e la strinse, come una volta, come una volta.

— Un po’ vedere se c’è il segno fortunato.

La aperse stese il pollice e guardò curiosamente la piega in mezzo alle due falangi.

Scosse il capo, lasciando ricadere la mano che era la sinistra.

— Mi dia l’altra. Ah! ecco; l’elissi qui è perfetta, non interrotta dalla più piccola linea. In uno almeno de’ suoi voti otterrà ciò che vuole.

— Anna crede a queste sciocchezze! — disse Elvira.

— No, non credo positivamente....

Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.