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Ora Flavio si guardava attorno con affettuosa curiosità.

— Ancora tutto eguale! Il soffitto a vôlta cinto dalla fascia cilestrina, il tappeto di panno rosso ripetuto in tutte le camere colla striscia di tela tigrata, gli stessi mobili allo stesso posto.... E i nostri usci, i nostri cari usci colle ghirlande, i nastri azzurri e gli stipiti dorati...

— Ne ha mai veduto altri di simili in altre case? — domandò Anna.

— Sì, qualcuno, a Venezia principalmente, in un palazzo antico dove ritornai non so quante volte....

— Per gli usci?

— Per gli usci, signorina Elvira, ed anche per certi affreschi del Tintoretto; ma quegli usci mi attiravano invincibilmente. Non mi vergogno a dirlo, io sono un sentimentale incorreggibile.

— Spero bene? pensò Anna più che non disse.

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