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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|La vecchia casa - Neera, 1900.djvu{{padleft:242|3|0]]cinanza di quello di Flavio e benché l'atto fosse giustificato dalla lunga confidenza, Anna ne ricevette una impressione disgustosa. Deviando lo sguardo avverti la singolare animazione degli occhi di sua sorella.
— Stai meglio mi pare?
— Sì, molto meglio. Era il caldo eccessivo delle sale che mi opprimeva. M'è rimasto un po' di cerchio alla fronte, ma passerà anche questo.
Senza volerlo, Anna tornava a guardare il braccio nudo di Elvira. Avendo fatto un movimento per accomodare il cappello, la manica le era scivolata in alto scoprendo per un istante il gomito.
— Dov'è andato a finire il tuo guanto? — domandò Anna con calma.
Elvira e Flavio si mossero insieme per cercarlo: esso cadde dalla panchina e Flavio lo raccolse prontamente ridendo.
Non sarà quello della sfida — gli disse Elvira a voce bassa.