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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|La vecchia casa - Neera, 1900.djvu{{padleft:273|3|0]]— Come l'ama! — pensò.

Sedette sul muricciuolo perché si sentiva immensamente stanca. Ma anche Flavio la osservava, colpito dalla espressione di patimento visibile in tutta la persona di lei, quel misterioso patimento che gliela rendeva così profondamente cara, che già da qualche tempo la minava ma che appariva allora raddoppiato.

— Soffre? — chiese con uno sguardo intenso di tenerezza, mettendosele quasi ai ginocchi nell'attitudine intima ed implorante di quando era fanciullo.

Anna scosse il capo dolcemente senza rispondere. Guardava al di là degli orti la linea del cielo che si andava imporporando.

— Non ha dormito questa notte?

Nuovo cenno negativo.

Come tutto contribuisce ad unirci, le gioie e i dolori! Io vegliando pensavo a lei che vegliava.

Anna gl'immerse gli occhi negli occhi. Era

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