< Pagina:Le mie prigioni.djvu
Questa pagina è stata trascritta, formattata e riletta.

( 165 )

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Le mie prigioni.djvu{{padleft:177|3|0]]condata forse dalle fiamme? Oh potessi scagliarmi a liberarla!

Palpitando, raccapricciando, ammirando, stetti sino all’aurora a quella finestra; poi discesi oppresso da tristezza mortale, figurandomi molto più danno che non era avvenuto. Tremerello mi disse non essere arsi se non i forni e gli annessi magazzini, con grande quantità di sacchi di farina.




    Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.