< Pagina:Le mie prigioni.djvu
Questa pagina è stata trascritta, formattata e riletta.

( 220 )

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Le mie prigioni.djvu{{padleft:232|3|0]]se poteva narrarmi qualche lodevole tratto d’alcuno di loro, lo faceva volentieri.

L’irritazione che mi dominava e mi rendea irreligioso dalla mia condanna in poi, durò ancora alcune settimane; indi cessò affatto. La virtù d’Oroboni m’aveva invaghito. Industriandomi di raggiungerla, mi misi almeno sulle sue tracce. Allorchè potei di nuovo pregare sinceramente per tutti e non più odiare nessuno, i dubbi sulla fede sgombrarono: Ubi charitas et amor, Deus ibi est.


    Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.