< Pagina:Luisa Anzoletti - Canti dell'ora, Milano 1914.djvu
Questa pagina è stata trascritta, formattata e riletta.
216 strofe nuove

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Luisa Anzoletti - Canti dell'ora, Milano 1914.djvu{{padleft:224|3|0]]


Quel canto spesso mi soleva a forza
svegliare innanzi dì con le sue prove.
13Egli era il primo, e non avea compagno.

E come fa la gemma da la scorza
rompea, dentro passando il cor fin dove
16parola mai nè riso giunge o lagno.

Ora è scomparso. A la memoria in fondo
come le cose sta che son finite
per sempre. Altre gentili cose al mondo
20mi sovviene che son così sparite.

    Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.