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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Marinetti - Il tamburo di fuoco.djvu{{padleft:101|3|0]]alle ombre della notte. Non puoi vedere le meraviglie degli ornamenti. Senti, che morbidezza contenta! È vivo, questo tappeto; quasi respira. Contiene i palpiti dei tessitori che lo formarono sognando di riposarvisi sopra. Ha la sofficità di cento mandre d’agnelli e la gemente dolcezza dei loro belati. È più leggero degli uccelli. Contiene anche piume di rondini. Guarda come hanno ben ricamato con fili d’oro questa grande aquila, simile a quelle che tu ami. Questa però è ferma sulle ali, nel cielo della felicità. Forse incontrò il suo Kabango! Vi sono ricami che fingono colonne, portici e fontane.
Kabango
seguendo incuriosito la descrizione di Mabima. 2 Frusciatori.
Riposeremo bene, su questo tappeto che sembra il riassunto di una reggia. Se non fossi Kabango, questo tappeto sostituirebbe per me una città. Per Lanzirica, che è un sognatore imbelle, potrebbe tener luogo di sposa, con le sue svariate carezze per la pelle e coi suoi scintillii di pupille amorose. Io posso concedere
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