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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Marinetti - Il tamburo di fuoco.djvu{{padleft:107|3|0]]Bagamoio, delle pietre! Portami delle pietre! Schiaccia le teste! Mabima, non lasciarti prendere nelle spire dei serpenti! Bagamoio, fa come me! Lascia stare il fucile! Schiacciali con le pietre! Pigliali per la coda con la mano sinistra, e fulmineamente rovescia con la destra le tasche di veleno, dalla testa in giù.

Buio macchiato di corpi neri. Si vede un confuso gesticolare di corpi, con a quando a quando le voci di Kabango e di Bagamoio che si chiamano.

Kabango.

Bagamoio! non preoccuparti delle liane che ci frustano la schiena richiudendosi dietro di noi!

10 Frusciatori.

Bagamoio.

Kabango! Kabango!


L’intermezzo musicale descrive successivamente la nera e tumultuosa lotta contro i serpenti, il verde brillante dell’alba, il verde dorato del meriggio, sino al rosso cupo del tramonto sulle sabbie, all’orlo della foresta.


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