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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Marinetti - Il tamburo di fuoco.djvu{{padleft:127|3|0]]quasi incastrate dentro. Dovrò poi lacerarmi la carne per consegnarle a tuo fratello. Vuoi che salvi anche Mabima?

Mabima.

No, no, non voglio lasciarti, Kabango!

Bagamoio.

Ascolta, Kabango... Posso, se vuoi, condurla con me. Se la fortuna sorride a me, sorriderà anche a lei. La nasconderò in un burrone dell’Uadi, e tornerò di notte a riprenderla.

Mabima.

No! No! No, Kabango!

Bagamoio.

I tamburi si avvicinano!

6 Ululatori e 6 Sibilatori.

Vedi!... Lassù, sulla cresta di quella duna, dove il sole sta per scomparire, c’è un formicolio di forme nere e vermiglie, che bolle come un mosto. Battono, battono sul loro infernale tamburo! Che vili! Vorrebbero adu-


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