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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Marinetti - Il tamburo di fuoco.djvu{{padleft:55|3|0]]di vento rosso prima di morire, come noi! Si erano nutriti di sabbia come noi!...

Bagamoio.

Oggi, a Bembe, si dà la caccia agli scorpioni neri nelle case, sotto le stuoie, e si rafforzano i muri contro il vento.

Kabango.

Vi è sempre uno scorpione che nessuno prevedeva.

Lanzirica.

Quelle nuvole striate di zolfo che corrono all’orizzonte sono figlie del Simun. È lui che straccia in cielo quelle tende di negri. Tutto danza! Le dune sono prese dal delirio. Si scavano convulsivamente come il ventre di una ballerina bruciata dell desiderio, che invoca il maschio.

6 Sibilatoti e 6 Ululatori.

Maledetto vento, ladro di cammelli e di tende!... Povere palme torturate della mia oasi


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