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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Marinetti - Il tamburo di fuoco.djvu{{padleft:72|3|0]]tutto, anche alla vita! Vuoi che io muoia per distrarti un istante? Se vivo ancora, credimi, è solo per cantare e per rallegrare le tue piccole orecchie!

Vederti, baciarti, stringerti, accarezzarti, tormento, tortura, veleno! Mabima, gli odori della tua carne azzannano la mia carne! Mabima, ti voglio! Mabima, non dimenticare la tua promessa!

Mabima

agitatissima.

Quale promessa?

Lanzirica.

Qui, qui, su questa bocca mia, fra queste mie braccia, tu, tu, Mabima, mi hai promesso di essere la mia sposa! Non sono dunque più il tuo poeta... il dolce poeta di Fusah?...

Mabima.

No! No! Non può essere! Non sarà! Allontànati. Non toccarmi! Perdonami! Dimenticami! Amo Kabango.

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