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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Marinetti - La cucina futurista, 1932.djvu{{padleft:142|3|0]]stoni di foggia francese, o kipfel viennesi, ma panini appositamente modellati, che riproducono la forma di un monoplano o di un’elica; e bisogna confessare che la forma si presta egregiamente a una cottura perfetta della pasta e alla sua biscottatura.
Ultima constatazione: i camerieri portano un colletto di celluloide color azzurro, mentre il pittore Alberti, direttore della mensa, esibisce un pomposo e sgargiantissimo gilet deperiano dai mille colori.
Il risotto all’arancio...
L’Aerobanchetto viene inaugurato in modo lievemente passatista: con l’antipasto. Il quale si noma «aeroporto piccante», ma non ci sembra niente di più di un’insalata russa alten-styl, con l’aggiunta di una fetta d’arancio sposata a una fettina d’uovo sodo e a un’oliva. E l’arancio è spalmato di burro colorato in rosa...
Prima peraltro che i pareri sul piatto inaugurativo vengano diffusi, il piatto numero due si inoltra maestosamente fra gli «oh» dei presenti.
Il menu parla di «rombi d’ascesa»; ma S. Eccellenza Marinetti ribattezza la portata così: risotto all’arancio, dove il riso è sempre quello...di una volta, ma il sugo — ah, il sugo! — è a
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