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UNA VOCE DI DONNA

lontana:

Ah! tu mi lasci partire così, coi marmocchi?!... Canaglia! Prete! Collotorto!... Impotente! Maiale! Sudicione!... Me la pagherai!.... Creperai di una santa indigestione!

VERMICELLO

riaccomodandosi addosso i panni, che ha laceri come dopo una zuffa:

Che ne dite?... (Gridando, alla moglie) Va al diavolo!... (Dopo una pausa, malinconicamente) Ma chi laverà e rammenderà d’ora innanzi le mie tovaglie? Io stesso, ormai, dovrò spazzolare e accomodare i miei panni, sdrusciti e bisunti!...

PANCOTTO

Da oggi, non avremo più bisogno di azzimarci!... Vorresti forse riammogliarti?... E chi sposeresti?

VERMICELLO.

Nessuno, più, ci succhierà le midolle! Nessuno, più, ci vuoterà le scarselle! L’umanità finisce con noi!... Inutile, ormai, accumular risparmi per i becchini!...

L’IDIOTA

ballando e saltellando dalla gioia:

Le donne ci lasciano!... Devo piangere, forse?... Ah! no, perdio!... Le donne mi vuotarono l’ossa senza empirmi il cuore!... Il loro amore è una pri-

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