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atto secondo 71

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FRA TRIPPA

vacillando sotto il peso morto del Re:

Soccorso!... Aiutatemi! Egli è svenuto!

RE BALDORIA

risollevandosi lentamente, strofinandosi con una mano il ventre, con l’altra gli occhi, circondato dai valletti e dai vassalli, che accorrono tumultuosamente alle sue grida:

Non è nulla!... Un piccolo svenimento, e nulla più!

Si rimette in cammino lentamente seguito dal suo corteo di scheletri.

TRIGLIA.

Pranzeremo, finalmente?... Ah! come soffro!... Codesti villani stanno meglio di noi!... Sono abituati, essi, a patir la fame... e non hanno cavalli e servi da nutrire!

Vanno tutti a riposarsi sulla panchina circolare che è a destra. Il re si mette a sedere e sonnecchia, tenendo ritta la sua forchetta sulla coscia ossosa, a guisa di scettro.

FAMONE.

Che imbecille, questo re! È troppo onesto!... Ah! voi non meritavate di avere a che fare con un simile pecorone, vilissimi Guatteri! (Levando il pugno verso il castello) Egli avrebbe potuto assicurarsi i viveri, nascondendone in qualche luogo una quantità sufficiente... Ma, d’altronde, peggio per lui se non l’ha fatto! Noi dobbiamo pen-

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