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Floflò
Sono contenta. Niente paura, caro Musoduro! La veste non costa molto. Vado a passeggio cosí. A fra poco. Ciao a tutti e due.
Floflò esce dalla porta del corridoio. Perlina s’avvicina a Musoduro seduto alla scrivania.
Musoduro
stringendo affettuosamente col braccio destro la vita di Perlina ritta vicino a lui:
Floflò ti vuol bene, Perlina. Devo a te questo miracolo. (Lungo silenzio)
Perlina
Floflò è buona. Tu hai voluto che fosse per me una seconda madre bella e giovane. (Un silenzio) E’ anche una sapiente pasticcera. Mi ha fatto gustare poco fa i suoi datteri giuleppati. Deliziosi! Vuoi assaggiarli? (Un silenzio) Lavori troppo, papà. Perché non ti distrai un poco?
Musoduro
Se ho troncato la mia vita politica è per raggiungere in breve tempo i culmini del mio pensiero artistico e il massimo splendore della mia fantasia. Voglio terminare il mio studio sulla verità storica e sulle deformazioni dei fatti attraverso la fantasia collettiva. Ciò sarebbe facile se non fossi dilaniato dai miei dolori.
Perlina
Oggi però stai meglio?
Musoduro
Si, un po’ meglio.
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