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addio! 29

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Addio, Firenze, Paggi, 1897.djvu{{padleft:43|3|0]] la corte di B*** che per dimenticare il bell’indifferente. Vi annuncio che si principia a chiamarlo così.

— Quantunque (seconda interruzione) egli abbia un’amante titolare nella famosa tedesca Klepper.

— Non credetelo (terzo partito). Egli ama l’elegante duchessa di Vallombrosa.

Tutte queste dicerie io le ascoltava in silenzio, sforzandomi alla calma; — ma i palpiti or lenti or concitati del cuore mi avvertivano che la passione lo dominava già tutto.


E Attilio?... l’amico di mio padre l’amoroso compagno de’ miei giorni, — così nobile, così buono, così generoso!...

— Oh! certo io non lo ingannerò; custode del suo nome intemerato, sarò degna di portarlo fino all’ultimo.

Ma perchè io faceva a me stessa queste esortazioni? Perchè il mio trepido cuore chiamava ad ogni istante soccorso?

Non era io la donna altera, inaccessibile alla colpa?

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