< Pagina:Neera - Anima sola.djvu
Questa pagina è stata trascritta, formattata e riletta.
110 anima sola.

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Anima sola.djvu{{padleft:118|3|0]]dai cristalli, andava frugando in una cartela dove stavano chiuse delle stampe licenziose. — Cerca i documenti umani — disse il poeta.

— E lei che cosa cerca in quel servizio da tavola? — gli domandò qualcuno. —

Oh! naturalmente il profumo delle vivande del settecento — esclamò ironico il romanziere. (Era stato un poeta patriottico nel quarantotto, ma smorzati gli ardori proclamava adesso che la maggior poesia è quella di un buon pranzo.)

Le due dame osservavano un borsellino di raso color perla ricamato a rose in rilievo, lavoro squisitissimo della bisavola del duca. Peccato — disse una di loro — che non sia pieno di monete gialle! Io — soggiunse l’altra con nobile gara — preferirei quelle senza questo.

— Chi sono? — domandai piano alla mia protettrice, che mi rispose con per-

Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.