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anima sola. 139

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Anima sola.djvu{{padleft:147|3|0]]era a voi che avrei voluto parlare, era sul vostro petto che avrei voluto piangere. Sedetti accanto ad una breve piantagione di mirto che circondava la fossa di un bambino: il mirto, eretto, aspro, resistente, sempre verde, forte, puro, non tollera nessuna vegetazione accanto, e fiorisce con piccole rosette bianche. Come vi somiglia!

Ho colto un ramoscello di quel mirto, dove forse era passata qualche cosa dell’anima innocente di un bambino e mi parve di sentire che la vita e la morte hanno vincoli occulti e profondi, per cui una ininterrotta corrente di simpatia fa palpitare in noi la vita di quelli che non sono più.

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Udii ripetere molte volte che nulla rimane della misera arte dei comme-

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