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Quel che pensano le vette.
Noi siamo immobili, marmoree. Nessuna passione ci turba. I venti e l’uragano passano su di noi lasciandoci intatte. Dilaga la pioggia, cala la neve e noi sorgiamo sempre pure ed erette al raggio del sole. Tutto vediamo e nulla ci tocca. (Così pensano le vette e dominano.)
Il canto del grillo.
Son felice, felice, felice!
non conosco l’amor.
Son felice, felice, felice!
non conosco il pensier.
Son felice, felice, felice!
dò una sfida al dolor.
Son felice, felice, felice!
vivo senza saper.
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