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Pensate al trionfo di Saffo. Le sue oscure rivali dormono da secoli nell’oblio, essa sola possiede Faone!

A questo modo comprendo la gelosia. Contendere l’amato non ad una misera donna, ma alla natura, all’eternità. Conoscete voi qualche cosa di più sublime? Ecco: hanno disceso l’amato nella oscura fossa, lo hanno coperto di fiori, gli hanno recitato le preghiere dei defunti, lo hanno salutato per sempre, hanno detto: è morto. La madre piange, i parenti preparano il lutto, gli amici pensano: non lo rivedremo più; tutti si rassegnano. Ma lei — la sublime innamorata — discende nel sepolcro, prende il cadavere, lo stringe al suo seno, gli infonde un’anima nuova e per la fragile vita perduta gli offre una vita di eternità. È suo finalmente, unicamente suo! Essi voleranno nel mondo al di sopra degli amori

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