< Pagina:Neera - Anima sola.djvu
Questa pagina è stata trascritta, formattata e riletta.

anima sola. 223

[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Anima sola.djvu{{padleft:231|3|0]]nella fredda anima degli scettici sentiamo orgogliosamente l’ardore della nostra e crederemo che non l’ideale cade, solo cadono le forze dell’uomo.

Non l’ideale cade se per ideale si intende togliersi dal proprio bene personale e ammirare spassionatamente il bene che esiste fuori di noi; sentirsi felici per questo solo che il bene esiste.

Quale bruttezza, quale sventura possono cancellare il fatto della bellezza e della felicità?

Brame selvaggie scaturiscono improvvisamente dall’ombra di detriti barbari, sorga e s’innalzi il diritto della nostra razza. Sento venire a me da lontani miraggi di luce la voce de’ miei precursori, de’ miei parenti d’anima, che mi incita e mi rassicura. Chi sono? Io non li guardo; guerrieri, principi, poeti, martiri dell’amore, eroi dell’idea, o povera gente

Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.