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anima sola. 53

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Ho provato anch’io a consolare e non vi sono mai riuscita. Io dissi all’infermo “Guarda le sofferenze di tutto il mondo, infinite, maggiori delle tue, ineluttabili, obbedienti a un occulto volere.„ Egli mi rispose:

“Non mi curo delle sofferenze degli altri, sento le mie.„

Dissi al debole turbato, smarrito nella lotta: “È un passaggio, è una prova; un giorno ti meraviglierai di esserti accasciato per così poco.„ Egli rispose:

“Il presente solo vale.„

E mi caddero cento volte le braccia, mi domandai piena di sgomento che cosa mi divide dal mio prossimo e perchè non ci comprendiamo. Io arrossirei nel porgere una menzogna a guisa di conforto, mi sembra una derisione, un insulto. Ed è invece quello che tutti vogliono, quello che amano, quello che

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