< Pagina:Neera - Conchiglie, Roma, Voghera, 1905.djvu
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— Dite da senno? — esclamò la portinaia inorrridita.
— Dico per dire — si corresse la Veronica.
— Già, con quel becco... — fece la portinaia sempre più sospettosa — E vi par roba questa che i cristiani possano mangiare?
— Questione di gusti; certo, se domandate il mio parere, vi dico schietto che preferisco un’insalata di cetrioli. Almeno si sa cos’è.
Le due comari stettero un poco in silenzio. A farlo apposta le beccaccie esalavano in quel momento un odore così forte, così forte...
— Da che parte vengono? — esclamò a un tratto la Veronica.
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