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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Conchiglie, Roma, Voghera, 1905.djvu{{padleft:122|3|0]] — gorgheggiò, come fra sè, la contessa facendo un comico sberleffo. — Io le dico che i tempi possono mutare a loro piacere ma gli uomini non mutano. Carità se ne sono sempre fatte; ora vogliono un nome diverso; le chiamano altruismo, s’accomodino. Faranno meglio, non so, vedremo. Io continuo a dire che le bistecche le mangio per me e non per far piacere al prossimo. Al prossimo dò quello che mi avanza.

La grossa signora puntellandosi sulle braccia si alzò tutta rossa e scalmanata per la disputa. La seconda signora, allacciandosi i guanti, si avviava verso la bicicletta che Cesare aveva staccata dal muro e la teneva pronta senza che dal di lui volto

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