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[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Conchiglie, Roma, Voghera, 1905.djvu{{padleft:146|3|0]] e colla felicità il bisogno di mostrarsi riconoscente.
Nè l’indomani, nè gli altri giorni che seguirono, non si parlò più di andar via. Il poeta si era accomodato alla meglio, mescendo i suoi mobili a quelli del vasaio accettandone i servigi spontanei.
Essendosi accorto che la fronte di lui si corrugava quando gli sfuggivano le parole casa mia, adottò una leggiera variante e, senza affettazione, pronunciava casa nostra, che faceva brillare di gioia gli occhi del povero uomo.
— Peuh! peuh! — concluse il poeta, dopo qualche settimana di prova — che possa esser vero che non tutti gli uomini sono bricconi?
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