< Pagina:Neera - Conchiglie, Roma, Voghera, 1905.djvu
Questa pagina è stata trascritta, formattata e riletta. |
156 | filantropia |
[[Categoria:Pagine che usano RigaIntestazione|Neera - Conchiglie, Roma, Voghera, 1905.djvu{{padleft:156|3|0]] le ali con un mistico accenno alla pietà.
La fermo, la invito a raccontarmi le sue preoccupazioni ed ella mi narra (facendo passare dall’uno all’altro braccio il grosso fardello) che nauseata dalla ingiustizia sociale la quale obbliga una metà degli uomini a lavorare per l’altra metà, si era messa ad abolire la persona di servizio; cucinava da sè, puliva i suoi abiti e quelli del professore, rigovernava le stoviglie e tutte queste faccende naturalmente la tenevano lontana dalle antiche abitudini per cui nessuno più riusciva a vederla.
— E la musica? — le domando.
Alla tenera evocazione le vennero quasi le lagrime a-
Questa voce è stata pubblicata da Wikisource. Il testo è rilasciato in base alla licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Potrebbero essere applicate clausole aggiuntive per i file multimediali.